Recensione: "IL PROBLEMA E' CHE TI AMO"

mercoledì, dicembre 14, 2016

Buongiorno!


Oggi voglio parlarvi di questo romanzo che non vedevo l'ora di leggere, l'ho bramato e appena è arrivato tra le mie mani ho immediatamente iniziato a leggerlo. 




TITOLO: IL PROBLEMA E' CHE TI AMO

AUTRICE: JENNIFER L. ARMENTROUT
CASA EDITRICE: NORD
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2016
PREZZO: € 14.37
GENERE: YOUNG ADULT

TRAMA:

Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell'anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare.

Ecco perché dover frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza.

Tuttavia è proprio a scuola che accede l'inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c'è Rider Stark, l'unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'ha protetta dalla violenza del padre affidatario.

Rider però è cambiato; ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro a quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d'un tempo... un eroe per di più molto affascinante.

Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai.

E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?

"Il problema non erano le parole. Le parole mi svolazzavano in testa come uno stormo di uccelli che migra a sud per l'inverno. Le parole non erano mai state il problema. le avevo, le avevo sempre avute. Il problema era tirarle fuori."

RECENSIONE: 

Dalle recensioni positive che avevo letto a suo riguardo, avevo subito pensato:" Bene Monica preparati a passare le notti sveglia per finirlo!", invece non è stato cosi, il colpo di fulmine non è scattato; l'ho trovato a tratti letto, ma non noioso perché la storia personale dei protagonisti è molto forte.

La Armentrout racconta di Mallory, una ragazza con un passato molto difficile con ferite ancora aperte, silenziosa con molti pensieri dentro di sé; lei sa cosa vuole ma non riesce ad esternarlo. Dopo un episodio drammatico della sua vita, Mallory è stata adottata da due medici all'età di 13 anni e grazie a loro sta cercando di dimenticare il suo passato, creandosi un futuro.

L'unico ricordo bello del suo passato è Rider, un ragazzo che era in affido con lei, sempre pronto a salvarla, sacrificandosi per lei quando il padre affidatario voleva picchiarla.


"L'amore era quella speranza che mi faceva gonfiare il cuore ogni volta che lo vedevo. L'amore era il fatto che quand'ero con lui dimenticavo tutto il resto. L'amore era il fatto che mi mancava quando lui mi puntava addosso quel suo sguardo intenso. L'amore era il fremito che lui suscitava in me a ogni tocco. 
L'amore era... il fatto di poter essere me stessa con lui, di sapere che non avevo bisogno di essere perfetta, né di preoccuparmi dell'opinione che aveva di me, perché mi accettava."


A causa di quell'evento drammatico, i due ragazzi vengono separati e per quattro lunghi anni le loro strade si dividono; ma proprio quando meno se l'aspettano si ritrovano a scuola assieme.
Una volta ritrovati, nonostante le loro vite siano andate avanti in modi diversi (Mallory ha una famiglia che l'appoggia e la ama, mentre Rider vive ancora in affido ed è considerato un ragazzo non degno di avere un futuro), non possono fare a meno di stare lontani, il legame che avevano costruito durante la loro infanzia è ancora molto forte. 
Ma riusciranno a non cadere trappola dei mostri del passato?


"Non si può mai conoscere davvero una persona, neppure un parente, a volte. Le persone ti mostrano quello che vogliono farti vedere."


Rider appare come un eroe, sempre pronto a salvare la sua "principessa" in difficoltà, ed è molto sicuro di sé; ma in realtà è solo un ragazzo che ha perso fiducia in se stesso, pensa di non avere un futuro davanti, perché tutti hanno rinunciato a lui. Solo Mallory, che rivede in lui il bambino intelligente e carismatico del passato, ha fiducia e vede in lui il talento.

Questo lato così sicuro di Mallory, almeno quando si tratta di Rider, va in contrasto con il suo modo di comportarsi con l'esterno, li è l'insicurezza fatta a persona, non riesce a parlare e per non dispiacere i suoi genitori adottivi è quasi disposta a sacrificare il suo futuro.

Una cosa che ho apprezzato tantissimo in questo libro, è stata la capacità della scrittrice a descrivere in modo così naturale il cambiamento che avviene in Mallory mano a mano che supera gli ostacoli che si trova davanti, al lettore appaiono semplici ma, con il suo modo di scrivere riesce a trasmettere tutte le difficoltà che la protagonista prova. Tant'è che nemmeno Mallory se ne accorge subito, grazie a un confronto con Rider e a causa di un evento inaspettato capisce di essere più forte di quanto pensasse e che questa volta dovrà essere lei la roccia su cui Rider potrà appoggiarsi.

Il messaggio che ci vuole trasmettere la Armentrout è che i mostri del passato possono essere sconfitti e superati, che non dobbiamo considerarli solo dei punti di debolezza ma se visti da una diversa prospettiva, possono diventare dei punti di forza. Ci vuole insegnare che solo noi siamo artefici del nostro futuro e che possiamo cambiare, le persone che ci stanno accanto non possono farlo per noi: Avere fiducia in noi stessi è la base di tutto.


"Quelle righe sottolineate erano tutto. Riassumevano come mi sentivo, com'ero cambiata. Non era successo tutto in una volta, ma una volta che era successo non si poteva disfare. Ed era successo perchè ero stata amata. Da Carl e Rosa, da Ainseley e anche da Rider, ma soprattutto da me stessa."


Come dice la scrittrice stessa nei ringraziamenti, questo libro, rispetto alla serie "Wait for you", è molto profondo, studiato e meditato, forse per quello a volte l'ho trovato lento, non ricco di eventi. Si è concentrata molto sul cambiamento interiore dei protagonisti, perdendo di spessore nei momenti giusti.

Nonostante non rientri tra i libri che mi hanno lasciato qualcosa, sento di consigliarlo perché è un romanzo interessante ed emozionante soprattutto dalla seconda metà in poi, in cui la storia viene raccontata in modo tale da renderla quasi vera! 

VOTO: 💛💛💛💛/5

Alla prossima!









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