Recensione: "RITRATTO DI UN MATRIMONIO"

mercoledì, dicembre 21, 2016

Buongiorno Lettori,

oggi voglio parlarvi di questo libro "Ritratto di un matrimonio". 





TITOLO: RITRATTO DI UN MATRIMONIO

AUTRICE: ROBIN BLACK
CASA EDITRICE: NERI POZZA
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015
PREZZO: € 14.03
GENERE: ROMANZO
PAGINE: 255p

TRAMA:

Augusta e Owen sono sposati da così tanto tempo da essere ormai "un'unica creatura" solitaria e separata dal resto del mondo. Da poco vivono in campagna, in una fattoria dove la terrà è un luccichio di foglie dal suolo fino al cielo, e i laghi sono così perfettamente rotondi che sembrano usciti da un libro di fiabe. Augusta è una pittrice, ha gli occhi azzurri sotto le sopracciglia nere e un'avvenenza che suggerisce forza e potenza.
Owen è uno scrittore, ha quarantotto anni ma pare ancora un ragazzo, con i capelli lunghi che gli cadono sul viso e i maglioni che sembrano presi in prestito dal padre.
Augusta e Owen vivono in una vera e propria "enclave creativa" da quando Alison, una pittrice, ha preso in affitto la casa di fronte alla loro. Minuta, il viso sorridente, le guance tonde, gli occhi grigio chiaro che sembrano d'argento come i capelli. Alison si è rifugiata in campagna attratta dall'idea di avere degli artisti come vicini.
Abitare un'antica fattoria, dipingere ogni singolo scorcio di un luogo incantato, scrivere in un granaio su un'amena collina, essere "un'unica creatura": la felicità sembrerebbe la condizione naturale di Augusta e Owen se...se i due osassero soltanto portare alla luce i folletti maligni che li beffeggiano dall'ombra e li sfidano per farli uscire.
La ragione vera del trasferimento della coppia in campagna non ha, infatti, nulla a che vedere con il coronamento del loro idillio, ma con la sfiorata fine, precisamente con il tradimento di Augusta, o meglio di Gus, come la chiama Owen. Un tradimento consumato anni prima con il padre di un'allieva, e rimasto una presenza costante nella loro vita.
Gus ha commesso l'errore di confessarlo a Owen, con l'incauta passione di chi è convinta di purificarsi e dimentica che forse sta corrompendo chi ascolta. Da allora Owen è l'uomo che sa troppo, lo scrittore che ha in testa un opprimente pensiero fisso. Per questo trascorre giornate intere nel granaio e ne esce con l'aria afflitta. Per questo la sua scrittura si è raggomitolata su se stessa per poi morire.
Per fortuna, però, ora è giunta nell'enclave Nora, la figlia di Alison, il corpo longilineo, i capelli biondi legati, una versione Modigliani della madre che tuttavia, diversamente da lei, non dipinge ma ama la letteratura e, in modo particolare, la scrittura di Owen: un genio, per lei, una fonte di ispirazione, un autore sottovalutato, destinato a elogi postumi.
Magnifico ritratto di un matrimonio d'amore con tradimento, il romando di Robin Black ha ricevuto al suo apparire un'entusiastica accoglienza da parte di critica e pubblico degli Stati Uniti.


RECENSIONE: 

In tutta onestà vi devo dire che se non fosse stato per la Challenge a cui sto partecipando, non sarebbe mai entrato nella mia libreria. E' un libro che richiede tempo per essere letto perché ti lascia addosso un senso di malinconia che richiede delle pause sin dalle prime pagine, fin da subito capiamo che non ci sarà un lieto fine. 

La storia non mi ha colpita più di tanto, ma forse era proprio questo l'intento della scrittrice, raccontare una realtà così vicina al mondo di oggi (matrimoni infelici, tradimenti e persone che stanno insieme per comodità), soffermandosi sui sentimenti profondi e pensieri complessi della protagonista. 
Secondo me ci è riuscita, perché ho continuamente provato una sensazione di disagio: avevo come l'impressione di entrare nella casa di Owen e Augusta senza essere stata invitata, invadendo la loro privacy.

Robin Black decide di raccontare il loro rapporto solo da punto di vista di Augusta, una pittrice sposata da molti anni con Owen. I due, dopo il tradimento confessato di lei, decidono di trasferirsi in campagna per cercare di ritrovare la loro intesa e salvare la loro unione.
In quel posto sperduto, riusciranno a ritrovare il loro equilibrio diventando però monotoni, seguiranno un routine costante e si allontaneranno da tutti gli amici e dalle persone che potrebbero minare questo ritrovato equilibrio.


"Spesso ci sono due conversazione che avvengono contemporaneamente, in un matrimonio: quella che si sta facendo e l'altra, silenziosa. A volte non si sa nemmeno quando quest'ultima è cominciata."


Questo ritmo sarà spezzato dall'arrivo di Alison, la nuova vicina, appassionata anche lei come Gus di pittura, piena di entusiasmo e dolcezza. 
Chi si lascerà coinvolgere maggiormente sarà proprio la pittrice, nonostante tra i due coniugi sia quella più burbera e anaffettiva, sarà lei a sentire il bisogno di questo nuovo rapporto. Sarà un suo modo per sopperire alle mancanze affettive della sua infanzia: in tenera età Gus ha perso la madre, è stata cresciuta dal padre insieme alle sue due sorelle, con il quale ha sempre avuto un rapporto freddo e distaccato, l'unica che trasmetteva calore era sua sorella Charlotte, morta qualche anno prima del loro trasferimento, a causa di un tumore.

Alison fu subito accolta nel migliore dei modi, anche se in lei, Owen e Augusta vedevano una possibile minaccia alla loro stabilità. Tutto sembra tranne che un equilibrio stabile il loro, è caratterizzato da continui tabù imposti per non far soffrire l'altro, parole e pensieri non detti per non turbare il lavoro artistico di uno o dell'altro se in quel momento stava attraversando una crisi.
Ho avuto l'impressione, come accade nella realtà alle coppie in crisi, che stessero insieme perché incapaci di stare da soli, come se non sapessero cos'altro fare l'uno senza l'altro ma non tanto per l'amore che provavano quanto più per abitudine.

Dalla lettura possiamo cogliere solo i tratti di Gus, non conosceremo mai i pensieri di suo marito, i suoi sentimenti o avere un confronto marito-moglie visto da entrambi i lati. Capiamo solo che Gus è una donna dal carattere forte solo in apparenza, ama il marito ma è molto triste a causa di ferite ancora aperte, come la morte della sorella o il non poter coronare il sogno di diventar madre a causa della sterilità del marito.
Inoltre, si sente profondamente in colpa per aver ceduto al tradimento; nonostante dicano entrambi di averlo superato.


"L'unica cosa che puoi conservare, di una relazione, è la saggezza. Non puoi dire di essere felice di avere tradito o di avere vissuto momenti di gioia, ma puoi dire di avere imparato molto dai tuoi errori."


Colpa e tristezza fanno da padrone in questo romanzo e saranno ancora più accentuate con l'arrivo sulla scena di Nora, l'attraente ventenne figlia di Alison, amante della letteratura e che si legherà a Owen a causa della passione comune per la scrittura. 

Il personaggio di Nora, come gli eventi successivi, li ho trovati poco caratteristici, non sono stati trattati a sufficienza eppure sono il centro della storia, perché sarà a causa di Nora che tutte le certezze di Gus crolleranno e si ritroverà faccia a faccia con la realtà di un matrimonio che sta affogando.

Sono combattuta se dare a questo libro una seconda chance e rileggerlo tra qualche tempo, quando avrò preso più coscienza riguardo alle relazioni. 
Non sono riuscita a immedesimarmi nella storia, anche se ho una relazione da 8 anni e momenti no ce ne sono stati, ma invece di affrontarli in silenzio facendo finta che non esistessero come fanno Gus e Owen, ci siamo confrontati fino alla sfinimento per cercare di superarli insieme, senza isolarci dal resto del mondo.

VOTO: 💙💙/5

Se l'avete letto sono curiosa di sapere cosa ne pensate!
Lo trovate qui

Un bacio!





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