Recensione: "VOLEVO SOLO ANDARE A LETTO PRESTO"

giovedì, gennaio 05, 2017

Buongiorno Lettori!

Oggi vi voglio parlare di questo libro che mi è piaciuto un sacco, ho riso per tutto il tempo.
Non conoscevo quest'autrice, quindi è stata una vera sorpresa amare questo libro fin dalle prime pagine e devo ringraziare Eliza per avermela fatta conoscere!






TITOLO: VOLEVO SOLO ANDARE A LETTO PRESTO
AUTRICE: CHIARA MOSCARDELLI
CASA EDITRICE: GIUNTI EDITORE
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2016
PREZZO: €14.00            E-BOOK: €8.99
GENERE: NARRATIVA CONTEMPORANEA
PAGINE: 272 p.

TRAMA:

Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un'infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti? E' comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d'azione, a partire dall'uomo misterioso - terribilmente somigliante a Christian Bale! -  che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? 
E perchè le sta improvvisamente alle calcagna?
Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata dovrà per una volta da ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perchè sarà proprio questa la partita più dura.


"Dicono che la vita sia una serie di istanti, grandi e piccoli, felici e tristi, e che siano proprio questi istanti a darle forma e significato. 
Non ci avevo mai creduto molto, ma quel giorno dovetti cambiare idea, quel giorno un solo istante fece scartare i binari. Quel giorno decisi di correre un rischio e scoprire che cosa avrebbe comportato."


RECENSIONE: 

Se siete alla ricerca di qualche ora di allegria e vi piace immergervi in situazioni surreali e movimentate, questo è il libro che fa per voi!

La protagonista è la trentacinquenne Agata Trambusti (la scrittrice non poteva scegliere cognome migliore!), figlia di una hippie fissata con le pietre curative che l'ha cresciuta circondandola di uomini che giravano per casa, il più delle volte, senza vestiti addosso, procurandole qualche disagio durante la sua infanzia.
Sarà la stessa protagonista a raccontare simpaticissimi aneddoti della sua infanzia, che vi lasceranno un sorriso stampato in faccia per tutta la lettura. 
Per scappare a quest'originale situazione, Agata si crea, crescendo, un mondo fatto di regole e controllo, tailleur e chignon e da brava maniaca del controllo qual'è non possono di certo mancare le frequenti visite dallo psicologo.
L'unico "caos" che lascia entrare nella sua vita sono i suoi simpatici ed esilaranti amici, che fanno da cornice alla storia: Grazia, la sua ricca amica d'infanzia e una coppia di simpatici gay, Guglielmo e Luca.

Ma in un giorno di pioggia tutto cambia , e a sconvolgere la vita di questa controllata e ipocondriaca ragazza arriva Fabrizio, affascinante ragazzo così somigliante a Christian Bale e così misterioso da destabilizzarla completamente.
Dal loro rocambolesco incontro, daranno il via a una serie di avventure un pò surreali e comiche, che coinvolgeranno e porteranno i lettori in giro per i piccoli quartieri di Roma e lungo i vicoli più torbidi di Barcellona. 
Agata involontariamente, almeno inizialmente, verrà coinvolta in questa losca avventura, che la porterà a superare i suoi limiti con un coraggio che nemmeno lei sapeva di avere.

Fin dalle prime pagine, Chiara Moscardelli con il suo modo di scrivere frizzante e grintoso è riuscita a coinvolgermi in questa storia fatta di mistero, amore, amicizia e di ricerca di se stessi, perchè entrambi i ragazzi non sanno bene chi sono e non sentendosi mai all'altezza non riescono a rispecchiarsi in ciò che vedono gli occhi dell'altro; perciò sono entrambi convinti di non meritarsi l'amore.
Agata e Fabrizio sono legati da un passato simile, entrambi sono alla ricerca del loro padre: Agata non sa proprio chi sia, la madre, ogni volta che lei glielo chiedeva, aveva sempre una storia diversa da raccontarle, mentre Fabrizio sa chi è ma non ha mai avuto la possibilità di conoscerlo perchè scomparso prima della sua nascita.

Agata ha paura di cambiare, perchè cambiamento significherebbe diventare una persona diversa da quella che conosce e l'ignoto fa sempre paura, ma dall'incontro con Fabrizio molti nodi inizieranno a sciogliersi e il cambiamento sarà inevitabile.
Chiara racconta con una punta di ironia, un pò quello che accade nella realtà: spesso abbiamo paura di soffrire, siamo impacciate e timorose verso le cose non conosciamo e abbiamo paura di affrontare una qualche novità, ma poi capita di arrivare a un punto, anche grazie a un incontro o ad una semplice azione e ci troviamo a dover cambiare ed abbracciare il nostro destino.

Se volete trascorrere un pomeriggio fresco e frizzante  non potete perdervi questa lettura! Non resterete delusi!

Buona lettura.

VOTO: ❤❤❤❤/5

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