Recensione: "IL GIARDINO DI ALICE"

sabato, febbraio 04, 2017


Buonasera Lettori!

Scusate per l'ora tarda ma solo ora sono riuscita a ritagliarmi un momento per me e potermi rilassare, raccontandovi di questo libro che toccherà le corde giuste del vostro cuore! 



TITOLO: IL GIARDINO DI ALICE

AUTRICE: LAURA HARRINGTON
CASA EDITRICE: SPERLING & KUPFER
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012
PREZZO: €18.90            E-BOOK: € 8.99
GENERE: NARRATIVA CONTEMPORANEA
PAGINE: 309 p.

TRAMA:

Per molti versi Alice Bliss è una quindicenne come tante altre: tipica adolescente, ha un rapporto turbolento con la madre ed è abbastanza indifferente ai problemi della sorella minore. C'è una sola persona con cui si sente davvero a proprio agio, ed è il padre, Matt, con cui riesce a parlare di tutto. Ha passato la vita a seguirlo ovunque, da lui ha imparato a curare il giardino, a costruire le cose e ad aggiustare i tetti. Lui le ha insegnato anche a essere attenta e gentile, e a non aver paura di dare il meglio di sé in ogni occasione. Alice lo adora, e ha sempre fatto di tutto per renderlo orgoglioso. Quando all'improvviso Matt viene richiamato in Iraq, il mondo le crolla addosso. Anche la sua famiglia è distrutta: era lui che li teneva uniti e nessuno sa più che cosa fare. Alice si sforza disperatamente di aiutare in casa, di sostenere la madre e di consolare la sorellina, ma troppo forte è la rabbia, troppo grande il vuoto della lontananza. Intanto, mentre Matt è via, Alice cresce, smette di essere un maschiaccio per diventare una bellissima ragazza, impara a guidare, compie i primi passi nel territorio inesplorato dell'amore. E vorrebbe raccontare al padre ogni nuova esperienza, ma le lettere sono sempre più rare e le telefonate sempre più brevi. Allora, il coraggio che lui le ha insegnato torna a sostenerla, per affrontare - forse sola - il futuro.


RECENSIONE:

Alice è una tipica ragazza di 15 anni che ha uno splendido rapporto con il padre Matt, hanno in comune la passione per il giardinaggio e la cura dell'orto, e un rapporto più turbolento con la madre, un pò come accade spesso alle ragazze di quell'età. 
Matt, fin dalle prime pagine, appare come un marito e padre perfetto, che tiene unita la famiglia trasmettendo alle proprie figlie un amore incondizionato e semplici lezioni di vita tramite le sue azioni.
Come accade a tutti gli adolescenti, spesso ci si ritrova ad avere un rapporto complicato con uno dei due genitori, si ha sempre come l'impressione di non essere compresi... ed è proprio così che si sente Alice quando pensa al suo rapporto con la madre Angie. Si vorrebbero dire un sacco di cose, ma non ci riescono, fraintendono sempre le azioni di una nei confronti dell'altra.
Attorno a questa tipica famiglia americana, ruotano le vite della sorellina di 8 anni Ellie, che sogna di diventare una neologista, il migliore amico nonché vicino di casa Henry, la meravigliosa nonna tuttofare e lo stravagante Zio Eddie.

Purtroppo arriva il giorno, come accade in molte famiglie americane, la chiamata che non vorresti mai ricevere.  Matt viene chiamato a servire il suo paese: deve andare in Iraq.
Da quel momento, la vita di tutta la famiglia viene stravolta, il ritmo improvvisante rallenta e i giorni si susseguono all'insegna della speranza ed angoscia.
Alice vede le sue giornate passare tra l'andare a scuola, il prendersi cura di sua sorella e l'attesa di ricevere le telefonate dal padre, che avvengono sempre più di rado; ma in realtà non le sta vivendo veramente. Il suo desiderio più grande è quello di ritornare indietro a quando suo padre era con loro e tutto era più facile e i suoi problemi erano i tipici drammi adolescenziali: i primi amori e litigi tra amici. Per sentirlo più vicino a sè, Alice si aggrappa il più possibile ai ricordi che ha di suo padre, ai suoi oggetti: le basta indossare una camicia di Matt che già tutto le sempre più facile.

La storia che viene raccontata è molto toccante come ho detto all'inizio, tocca le corde giuste del cuore e ti fa scendere qualche lacrimuccia.
Ho trovato che la semplicità dei dialoghi e il susseguirsi lento dei giorni descritti servano ad enfatizzare il pensiero che questa storia possa accadere anche nella realtà; quando perdiamo una persona cara la nostra vita va avanti comunque, ma ognuno di noi reagisce in modo diverso, c'è chi sceglie di viverla come Alice, cercando di reagire trovando qualche valvola di sfogo come è stata per lei la corsa o la possibilità di occuparsi dell'orto di suo padre; oppure lasciare che la vita ci scivoli addosso e aspettare quel ritorno che forse non avverrà mai, come accade in certi momenti ad Angie.

Una cosa che non ho molto apprezzato durante la lettura, è stata l'utilizzo della terza persona perchè non mi ha permesso di concentrarmi su di un personaggio alla volta; avrei preferito che ogni singola giornata venisse raccontata da un solo personaggio, in modo da potermi immedesimare più facilmente.

Mi è piaciuto molto il modo di Laura Harrington di raccontare il difficile rapporto tra Alice e sua madre Angie, ha reso molto reale il modo in cui una non riesca a capire l'altra, nonostante si capisca benissimo quanto si vogliano bene, ed anche il suo modo di raccontare la prima cotta e come, nonostante non venga mai descritta fisicamente, quanto Alice sia bella e di come lei non se ne accorga e non riesca a capire che ci possano essere dei ragazzi a cui lei piaccia, come al suo amico Henry ad esempio.
La scrittrice non descrive nessun personaggio, lascia tutto alla nostra immaginazione perchè credo voglia che questa sia la storia di tutti, in cui ci si può rispecchiare; soprattutto in un periodo come questo in cui le tragedie sono in prima pagina, perchè può accadere in qualsiasi momento di subire un attentato e non avere più vicino a noi un nostro caro.

Chi più ha catturato la mia attenzione sono stati i personaggi secondari, come la piccola Ellie, nonostante sia solo una bambina ha sempre la battuta pronta, non le importano le apparenze a lei piace essere se stessa e non ha paura di farlo.
Poi, ci sono i due pilastri della famiglia che dalla partenza di Matt sono stati accanto alle ragazze senza che nessuno glielo chiedesse, non invadendo i loro spazi e sono la nonna, dolce e distinta a cui non serve chiedere nulla, lei sa sempre di cosa hai bisogno, basta un solo sguardo e lo zio Eddie che con la sua aria da bonaccione fa sempre apparire un sorriso sulle labbra delle ragazze.

Le lacrime sono scese a fiume leggendo la parte finale in cui ci sono le lettere scritte dal padre Matt per Alice, per i momenti più importanti della sua vita, l'ho trovato un modo molto tenero per averlo sempre accanto a sè.

E' stata una lettura gradevole che di certo farà commuovere anche voi!

Alla prossima lettura!

VOTO: ❤❤❤,5/5

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