Recensione: "LE MILLE LUCI DEL MATTINO"

venerdì, febbraio 24, 2017


Buongiorno lettori!

Vi dò un consiglio spassionato: NON COMPRATE CASA!! ☺☺☺☺☺
Porta alla pazzia, mille preventivi e conti da fare... e resta poco tempo da dedicare al blog e soprattutto alla lettura..uffa!!
Ma non demordo e quindi ecco qui la recensione di un libro che con la sua copertina prometteva una storia di ricordi perduti e poi, ritrovati, ma che in realtà è solo un intreccio di vite che di per sè poteva essere buono.




TITOLO: LE MILLE LUCI DEL MATTINO

AUTRICE: CLARA SÁNCHEZ
CASA EDITRICE: GARZANTI LIBRI
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015
PREZZO: € 18.60                             E-BOOK: € 7.99
GENERE: NARRATIVA CONTEMPORANEA
PAGINE: 263 p.


TRAMA:
Madrid. La luce si riflette sulle immense pareti a specchio del palazzo. Emma guarda dalla sua scrivania il mondo che si perde in quell'intenso bagliore. Fare l'impiegata in una grande azienda non è mai stata la sua aspirazione. Ma Emma deve ricominciare dopo il fallimento della sua storia d'amore e del sogno di diventare una scrittrice. Il posto di assistente è arrivato al momento giusto. Eppure quel lavoro non è come se l'aspettava. Il suo capo, Sebastiàn Trenas, passa le giornate a leggere libri: nessuna telefonata, nessuna riunione. Emma non riesce a spiegarselo, ma il suo sesto senso le suggerisce di non fare domande. Fino a quando, mettendo in ordine certe vecchie carte, smuove qualcosa che doveva rimanere nascosto. Da allora tutto cambia: Trenas perde la carica di vicepresidente e dopo pochi giorni muore. Emma si sente in colpa e ha paura di quello che le sta accadendo intorno. Perché nulla è come appare. E ora che due oscuri personaggi, due fratelli manager di successo, hanno sostituito il suo capo, la ragazza è convinta che i suoi sospetti siano fondati e che sia necessario scavare nel passato. Un passato che parla di bugie e segreti, di amori clandestini e di adozioni difficili. Solo in sé stessa Emma può trovare il coraggio per svelare il mistero. Perché c'è chi vuole che su ogni cosa ricada il silenzio. Un silenzio a cui Emma ha deciso di dare finalmente una voce.


RECENSIONE:

Portare a termine questo libro è stata una vera fatica! 
Ho trovato la narrazione davvero confusionaria e poco chiara, questo perchè la storia della protagonista viene raccontata a spezzoni, concentrandosi prima su una persona e poi su un altro dipendente della Torre di Vetro. Questo discontinuo racconto rende, a mio parere, difficile seguire il filo della storia.

Il libro ha come protagonista Emma, una trentenne alla ricerca di un lavoro che su raccomandazione del suo ex fidanzato viene assunta come receptionist in una grande multinazionale..
Nei capitoli successivi viene raccontata la sua salita ai piani alti dell'azienda intrecciandosi con la storia degli altri dipendenti, che hanno sempre qualcosa da nascondere, compreso il suo capo; questa scalata non avverrà per propri meriti ma per una serie di coincidenze sfortunate.

Emma ci racconta tutto dal suo punto di vista, ma non sappiamo nulla del suo passato, della sua famiglia o delle sue abitudini; sappiamo solo della sua passione mai coltivata per la scrittura.
Tra le pagine, impariamo a conoscere il suo lato da confidente: conosce tutti i segreti e pensieri delle persone più influenti all'interno di quell'azienda. Non si sbilancia mai, rimane sempre ai margini da brava oratrice; anche se ha dei dubbi riguardo a qualcuno non scava a fondo per saperne di più; ci fa capire di provare attrazione per un suo superiore ma non troveremo un possibile sviluppo nelle pagine successive.

Se dovessi utilizzare una sola parola per descrivere questo libro, sceglierei piatto; tutta la narrazione appare impersonale, senza motivo: la lista della spesa che mi lascia mia mamma sopra il tavolo è più coinvolgente di questa lettura. Le premesse potevano essere buone, perchè tutti i protagonisti hanno un passato da nascondere, ma questi segreti non vengono approfonditi abbastanza, rendendo questo libro inutile: ci si aspetta in qualche modo che il libro decolli ma questo non accade.
I segreti raccontati sono scontati e senza un filo conduttore indecente che, come già detto, possa portare a un colpo di scena finale che non c'è.

L'unica nota positiva riguardo a questa lettura è che ci fa riflettere sui rapporti umani che si creano all'interno di una multinazionale rendendoli pedine in mano a qualcosa più grande di loro.

E' il primo libro che leggo della Sànchez; avevo letto delle recensioni molto positive su questa autrice e le mie aspettative erano alte, ma se questo solo le premesse credo proprio che non le darò mai una seconda possibilità.

VOTO: ❤,5/5

Potete acquistare il libro qui.


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