Recensione: "IL SETTIMO PAPIRO"

mercoledì, marzo 22, 2017

Buongiorno Lettori!

Per questa settimana niente W...W...W...Wednesday che ritornerà puntuale la prossima settimana, ma vi lascio con una nuova recensione.



TITOLO: IL SETTIMO PAPIRO

AUTRICE: WILBUR SMITH
CASA EDITRICE: LONGANESI
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1995
PREZZO: € 19.60                                  E-BOOK: € 6.99
GENERE: AZIONE E AVVENTURA
PAGINE: 554 p.


TRAMA:
Da oltre tremila anni, nel cuore nero dell’Africa pulsa uno straordinario mistero, nato dalla mente e dalle mani di un uomo e poi sottratto agli altri uomini grazie al letale abbraccio di un fiume indomabile e di una natura brutalmente ostile. 
Quel mistero è la tomba del faraone Mamose, uno scrigno di rocce e di tenebre concepito dallo scriba Taita per celebrare la potenza del suo sovrano e per conservarne in eterno le immense ricchezze. Orgogliosamente convinto che nessuno riuscirà mai a violare il maestoso sepolcro, Taita ha lanciato la sua sfida ai posteri, lasciando una sottile traccia di enigmatiche indicazioni, vergate su un fragile papiro, che illuminano i segreti della tomba e indicano la via per raggiungerla. E l’appassionante sfida è ancora aperta per chiunque sia tanto coraggioso (o tanto folle) da volersi cimentare con i tenebrosi fantasmi di un remoto passato: per lo spregiudicato sir Nicholas Quenton-Harper diventa una eccitante scommessa; per l’avido collezionista Gotthold von Schiller un delirante anelito all'immortalità; per l’affascinante archeologa Royan Al Simma un’orgogliosa conferma dell’insuperata grandezza del popolo egizio... Un tornado di bramosia e di desiderio investe allora la tomba del faraone, ne fa scattare le trappole mortali, scatena gli istinti più oscuri e feroci, imprigiona colpevoli e innocenti in un inebriante vortice di possesso. E ben presto tutti scopriranno che il nemico vero è proprio lui, Taita, che pare aver atteso trenta secoli per poter infine scatenare una caccia al tesoro tanto pericolosa quanto travolgente...


RECENSIONE:

Devo premettere che il genere avventura-azione non è tra i miei preferiti a meno che non si tratti di un film; perciò quando ho deciso di leggere un libro di Wilbur Smith sono rimasta stupita di me stessa!😁

Ho scelto tra i suoi numerosi libri "IL SETTIMO PAPIRO", contenuto in un ciclo di "Romanzi Egizi" perchè è l'unico ad essere ambientato ai giorni nostri; infatti, gli altri raccontano gli eventi accaduti nella Terra dei Faraoni durante la loro epoca (di cui io non sono una grandissima fan) e soprattutto perchè leggendo la trama mi ha ricordato vagamente le avventure di Indiana Jones.

I protagonisti del romanzo sono la studiosa di egittologia Royan Al Simma e lo spregiudicato scopritore di reliquie Sir Nichola Quenton-Harper. costretti a lavorare insieme per un interesse comune pur non conoscendosi benissimo; inizialmente li legherà solo la fiducia riposta dal marito di lei.
Rimasta vedova da poco, Royan dovrà unire le sue forze con quelle di quest'uomo aristocratico dall'aria fascinosa e truffaldina, se vorrà ottenere ciò che sta cercando.
Per tutta la storia il loro rapporto sarà in crescita ma non mancheranno le continue sfide e reticenze.

Il loro unico obiettivo sarà quello di mettersi sulle tracce della tomba del grande Faraone Mamose e del suo tesoro ma la strada non sarà facile perchè ci saranno dei nemici pronti a tutto per ostacolarli; primo tra tutti: Taita, lo schiavo che ha creato e ideato la tomba del Faraone e la mappa per arrivarci descritta nei papiri che si trovavano nelle mani della studiosa.
Un altro nemico con cui dovranno avere a che fare è Gotthold von Schiller, un avido collezionista alla ricerca di reperti antichi.

Vorrei raccontarvi molto di più ma poi rischierei di sminuire la storia e rovinarvi la lettura, perciò se vi interessano le storie di avventura dovete leggere assolutamente questo libro e immergervi nelle misteriose terre bagnate dal Nilo tra l'Egitto e l'Etiopia.

Devo ringraziare chi mi ha consigliato questo autore, perchè si merita appieno tutte le lodi e menzioni fatte: è un autore in grado di tenerti con il fiato sospeso e riesce a coinvolgerti nell'avventura anche quando evoca epoche così lontane.

L'introduzione di piccoli enigmi, indovinelli ideati da Taita ha reso la lettura ancora più interessante, perchè conduce il lettore a porsi delle domande e coinvolgerlo nella ricerca della tomba perduta.

L'unica nota negativa, a mio avviso perchè sono una lettrice che ama arrivare subito al dunque (sono sempre troppo curiosa e impaziente di scoprire l'evolversi della storia), non ho amato molto le lunghe descrizioni dei paesaggi, che troviamo soprattutto nella prima parte del racconto.

Nonostante questo, mi sento di consigliare questo libro!

VOTO: 💚💚💚,5/5

Potete acquistare il libro qui

Alla prossima recensione!


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