Recensione: "L'ARTE DI CUCINARE DESIDERI

mercoledì, marzo 15, 2017

Buon pomeriggio Lettori!

Eccoci di nuovo qui con una recensione fresca fresca che ci porta in un lungo che a me piace molto: la cucina e i suoi sapori.





TITOLO: L'ARTE DI CUCINARE DESIDERI

AUTRICE: ERICA BAUERMEISTER
CASA EDITRICE: GARZANTI LIBRI
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015
PREZZO: € 9.90                           E-BOOK: € 6.99
GENERE: NARRATIVA CONTEMPORANEA
PAGINE: 222 p.


TRAMA:
Il ristorante di Lillian è un luogo speciale. Un luogo in cui tornare a sorridere e guardare al futuro con occhi diversi. Nella sua cucina Lillian non prepara solo piatti prelibati, ma li arricchisce con un ingrediente segreto in grado di scacciare la malinconia e dare voce alle emozioni più profonde. Un ingrediente che Lillian conosce fin da bambina perché l'ha aiutata a ritrovare l'affetto di sua madre. Intorno a lei, gli allievi della sua scuola di cucina e i suoi aiutanti ricercano quella stessa magia per dare una svolta alle loro vite. Come Chloe che, delusa dall'amore, ha paura dei sentimenti che prova; Finnegan che, fuggendo da un doloroso passato, si rifugia nella scrittura; o Isabelle che ha perso il gusto dei ricordi. Lillian sa che per ogni problema esiste la ricetta perfetta: una crostata di frutta per riassaporare la felicità, una zuppa fumante per farsi sorprendere di nuovo dal destino, un arrosto per avere nuovamente fiducia. Nessuno può tenere chiuso il proprio cuore davanti a un manicaretto preparato dalle sue mani. Nemmeno Al, il misterioso cliente che, dietro un'apparente sicurezza, nasconde una ferita: la crisi del suo matrimonio che ha fatto crollare le sue certezze. Anche per lui Lillian ha il rimedio giusto. Questa volta, però, è lei a essere in cerca di una risposta. La vita l'ha messa davanti a una notizia inaspettata e deve trovare il coraggio di guardare nel profondo dentro se stessa.


RECENSIONE:

In questo libro la scrittrice ritorna nel ristorante di Lillian, conosciuta nel "La scuola degli ingredienti segreti" e ci dà la possibilità di conoscere meglio le vite di alcuni degli allievi del corso di cucina conosciuti precedentemente.

Devo premettere che se ci fosse stata la possibilità (purtroppo era in prestito) avrei letto prima "La scuola degli ingredienti segreti" e poi "L'arte di cucinare desideri", perchè mi piace rispettare l'ordine in cui sono stati scritti e avere un quadro generale di tutto...ma ahimè questa volta non è andata cosi! 😏
Vi garantisco che la storia non ne ha risentito, perchè la scrittrice è riuscita a far percepire si da subito l'innata qualità di Lillian, grazie ai suoi ottimi piatti, di far riunire le persone. 
Il suo ristorante è diventato il luogo adatto per riscoprire se stessi e lasciarsi coccolare dalla sua cucina, allontanando completamente la malinconia che i vari protagonisti provano.

Intorno alla vita di Lillian ruotano gli allievi della sua scuola di cucina e i suoi aiutanti; tutti sono accomunati, non solo dall'affetto che provano per la proprietaria del ristorante, ma dalla voglia di ricercare quella stessa magia che lei mette nei suoi piatti per dare una svolta alle loro vite.
Conosciamo, ad esempio, Chloe, l'aiuto cuoca di Lillian che a causa della sua ultima delusione d'amore non riesce più a fidarsi degli uomini e ha paura di aprire il suo cuore nuovamente. Si rifugia a casa di una signora anziana, Isabelle, la quale può contare su di lei e non sentirsi più sola a causa della lontananza dei suoi figli. Isabelle sprigiona amore e un pò di compassione a causa della sua malattia che le sta portando via piano piano tutti i ricordi. Al, il commercialista di Lillian e sua moglie Louise, che dopo anni di matrimonio, si ritrovano a dover affrontare una crisi a cui pare non ci sia rimedio a meno che non ritrovino le loro identità; oppure il giovane Finnegan, che a causa del suo doloroso passato si rifugia nelle storie degli altri per cercare di superare il suo dolore.

Tutte queste storie si alternano, si intrecciano nei vari capitoli, dedicandogli il giusto spazio e ci portano a riflettere su come inconsapevolmente la nostra vita o le scelte del nostro passato possano influenzare le scelte del presente. Molte volte capita che piccole coincidenze quotidiane cambiano il corso degli eventi e ci ritroviamo ad avere un ruolo determinante nella vita di chi ci ruota attorno anche se non ce ne rendiamo conto.

Normalmente dovrebbe restarti nel cuore la protagonista della storia, in realtà qui tutti ti lasciano delle sensazioni, ma in particolar modo Finnegan. Questo ragazzo, troppo alto per la sua età, mi ha conquistata; il suo modo di superare il dolore rifugiandosi nella scrittura, andando alla ricerca di storie da raccontare soprattutto di persone anziane, mi è piaciuto un sacco. 
Da un ragazzo così alto ti aspetteresti solo la delicatezza di un elefante in una cristalleria ma non è così, prova sentimenti profondi ed è in grado di rapportarsi con le persone fragili (come possono essere gli anziani nelle case di riposo) in modo delicato e comprensivo. Possiamo dire che se la cucina di Lillian è un toccasana per la malinconia, i quaderni azzurri di Finnegan sono un rifugio per le storie dimenticate.

La lettura è stata molto piacevole e scorrevole; nonostante l'inizio un pò lento e poco convincente, però è solo una sensazione momentanea perchè poi si viene catturato dallo stile della scrittrice. 
Resto dell'idea che sia più appropriato leggere prima l'altro libro così da avere un quadro generale più ampio e conoscere meglio Lillian e di come sia riuscita ad aprire il suo ristorante. 

Non mi resta che dirvi, se avete voglia di leggere una storia ambientata in cucina, tra amori, disillusioni e vite che si intrecciano Emma Bauermeister è la scrittrice che fa per voi. Lasciatevi avvolgere dai sapori e dagli odori di questo libro!

VOTO: 3.5/5

Potete acquistare il libro qui










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