Recensione: "WILD"

venerdì, marzo 31, 2017

Buongiorno Lettori!

Finalmente una nuova recensione per voi!





TITOLO: WILD

AUTRICE: CHERYL STRAYED
CASA EDITRICE: PIEMME
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2^ EDIZIONE NEL 2015 (in occasione dell'uscita del Film)
PREZZO: € 18.50                                 E-BOOK: € 6.99
GENERE: BIOGRAFIA / LETTERATURA DI VIAGGIO
PAGINE: 403 p.


TRAMA:
Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l'America selvaggia per oltre quattromila chilometri, tra montagne, foreste, animali, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza tutto il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente. Una storia di avventura e formazione, di paura e coraggio, di fuga e rinascita.






RECENSIONE:

Vi capita mai di non sentirvi capiti, di vedere tutto nero o di avere la sensazione di essere inghiottiti in un buco nero??
Ecco come si sentiva Cheryl Strayed prima di intraprendere il suo viaggio attraverso le montagne degli Stati Uniti.

Cheryl non ha mai avuto una vita semplice, fin da piccola ha sempre dovuto far i conti con il dolore, a causa dell'abbandono di suo padre o per la continua mancanza di soldi, ma questo poco importava se la famiglia restava unita. Perciò crescendo ha sempre pensato che poteva affrontare qualsiasi cosa, perchè accanto a se aveva sua madre e i suoi fratelli; ma così non è stato.
Un male incurabile si è portato via in poco tempo la forza della sua famiglia: sua madre e lei non ha potuto far nulla se non restarle accanto, lasciando che la vita piano piano le sfuggisse via.
Dopo la sua morte, niente è più come prima: il rapporto tra fratelli si è sgretolato, il suo patrigno si è rifatto una vita e lei è riuscita a rovinare l'unica cosa bella e stabile che le era rimasta, il suo matrimonio.

Per alleviare il suo dolore, Cheryl sceglie la via più facile ma anche la più sbagliata: si rifugia nella droga a causa di amicizie sbagliate e pratica sesso con ogni sconosciuto che le capita a tiro, incurante delle possibili conseguenze.

Solo dopo aver toccato il fondo, capisce che per ritrovare se stessa e capire cosa vuole dalla vita, deve intraprendere un viaggio in solitaria. Così, nell'estate del 1995, Cheryl inizia la usa avventura personale lungo il PCT, PACIFIC CREST TRAIL, un cammino di 4000 km circa che parte dalla California fino al Canada.
Non si tratta di solo trekking nella natura selvaggia, ma di un vero e proprio pellegrinaggio spirituale che le dà la possibilità di mettersi alla prova.
Io la chiamerei una terapia d'urto necessaria per un'inesperta come lei che però, le dà modo di "purificarsi" attraverso la sofferenza fisica e la mancanza di comodità, anche di quelle più basilari.

L'unico amico su cui può far affidamento è Mostro, il suo zaino; lì dentro c'è tutto il necessario per la sua sopravvivenza. 
E' strano come tutto l'indispensabile possa stare in un semplice zaino, mentre nella normale routine quotidiana sentiamo il bisogno di un sacco di cose, che in realtà sono superflue.

Durante tutta la lettura, ho percepito la costante sensazione di grande solitudine che l'autrice del libro ha provato non solo lungo il cammino (lì era necessaria e voluta per poter ritrovare se stessa) ma anche in tutto la sua vita a causa dei continui abbandoni. 

Nonostante abbia scelto di intraprendere questo viaggio in solitaria, Cheryl ha incontrato un sacco di persone lungo il suo cammino e da ogni breve incontro ne ha sempre ricavato qualcosa, non solo materiale ma anche spirituale. 
Sono convinta e credo che anche l'autrice la pensi allo stesso modo; ogni persona che incontriamo ci insegni qualcosa sia nel bene che nel male e che con le loro osservazioni ci impongono di interrogarci su noi stessi, sul significato della nostra vita, su cosa siamo davvero e su cosa possiamo diventare. Inoltre ci possono dimostrare che non siamo perfetti, perchè tutti commettiamo degli errori di cui spesso ci pentiamo e che solo perdonando noi stessi possiamo andare avanti.

Lasciatevi coinvolgere in quest'avventura e partite assieme a Cheryl alla riscoperta di voi stessi, non sarà un viaggio semplice: ci saranno piedi sanguinanti, vesciche, dolori muscolari, spesso penserete di mollare ma come Cheryl farete forza su voi stessi e andrete avanti.
Ho amato ogni istante di questo libro, ammirato l'audacia e la tenacia dell'autrice; io non sarei mai in grado di fare la sua stessa scelta; ma grazie alla sua opera ho potuto anch'io vivere un esperienza "into the Wild".

VOTO: 💚💚💚💚💚/5 

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Alla prossima recensione!




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